È la nostra casa. Sono le nostre radici. Sono tutti quei momenti che ci hanno insegnato il significato dell’amore e dell’ospitalità.
È stato costruito con fatica, sogno e immenso amore da nostro padre, Spiros — da lui ha preso anche il nome — e da nostra madre, Vasso. Qui siamo cresciute.
Con nostro nonno e nostra nonna. Con il sole che ci svegliava e il mare che ci aspettava.
Ricordiamo le estati della nostra infanzia come un gioco senza fine. Tuffi, biciclette, risate, amici. Persone che arrivavano da lontano… e diventavano parte di noi. E le sere… le sere avevano un’anima. Il cortile si illuminava dolcemente, pieno di colori e profumi, e tutto sembrava calmarsi.
Piccoli momenti di relax, una conversazione, un bicchiere di vino, la sensazione che il tempo scorresse più lentamente. È proprio questa sensazione che desideriamo mantenere viva. Ogni estate. In ogni soggiorno.
Allora nostro padre suonava la chitarra e cantava, con una voce che ancora risuona dentro di noi. Nostra madre era accanto a lui e, intorno a loro, c’erano persone che non erano più semplici ospiti, ma compagnia.
Nel cortile nascevano momenti speciali. E alla fine della serata, tutti insieme, come una famiglia, scendevamo verso il mare cantando, quasi come una serenata… e ci sedevamo sui ciottoli, sotto le stelle.
Queste sono le immagini che portiamo dentro di noi. Sono quelle che ci hanno rese ciò che siamo.
Abbiamo perso nostro padre alcuni anni fa… ma continuiamo, insieme a nostra madre Vasso — che oggi è anche nonna — a mantenere vivo il suo sogno. Nello stesso modo, con lo stesso amore per le persone.